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In controtendenza rispetto alle altre piazze europee la borsa svizzera appare debole in mattinata, a causa principalmente delle vendite in corso sui grandi titoli farmaceutici. Alle 11.40 l'indice dei valori guida SMI segnava 7812,30 punti (-0,02% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,01% a 7384,30 punti.

In un quadro generale attendista - per gli investitori la prudenza è d'obbligo, prima di conoscere, nel corso della settimana, le ultime novità sulla politica monetaria praticata dalle banche centrali, sul mercato del lavoro americano e sull'andamento degli affari di diverse multinazionali - l'attenzione è concentrata sui singoli titoli.

Sugli scudi UBS (+2,87%), che ha annunciato l'intenzione di rilevare il fondo di stabilizzazione creato nel 2008 per i suoi titoli tossici dalla Banca nazionale. Meno tonici risultano essere gli altri due bancari Credit Suisse (-0,44%) e Julius Bär (-0,24%), mentre si muovono bene gli assicurativi Swiss Re (+0,69%) e Zurich (+0,12%).

Generalmente positivi sono i valori maggiormente legati ai cicli economici come ABB (+0,24%), Adecco (+0,17%), Geberit (+0,20%): l'eccezione è costituita da Holcim (-0,82%). Splende il sole anche sul settore del lusso, con Swatch (+0,36%) e Richemont (+0,79%). I realizzi di guadagno afflosciano per contro i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,16%), Novartis (-0,83%) e Roche (-0,56%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Clariant (+1,13%), Bucher Industries (+3,10%), Acino (-11,53%) e Temenos (+1,88%).

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SDA-ATS