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La Borsa svizzera, dopo un breve passaggio in territorio negativo, allunga il passo in fine di mattinata con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 11.45 segna un progresso dello 0,40% a 8'645,43 punti, mentre l'indice complessivo SPI si assesta a quota 8'536,73, in crescita dello 0,37%.

Stamane sono stati resi noti alcuni dati macroeconomici quali quello relativo al pil tedesco, salito nel quarto trimestre dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti, fatto questo che ha fatto impennare la borsa di Francoforte: l'indice Dax ha superato per la prima volta gli 11.000 punti.

Notizie meno confortanti giungono dall'Italia (il pil 2014 è rimasto negativo per il terzo anno consecutivo) e dalla Grecia (il pil nel quarto trimestre si è contratto dello 0,2% quando era atteso un +0,4%).

A metà seduta appare ancora robusta Credit Suisse (+1,11%), che ieri - dopo la presentazione dei risultati annuali - aveva fatto un balzo di oltre il 9%. Fanno ancora meglio UBS (+1,98%) e soprattutto Julius Bär (+2,43%).

Contrastati i titoli più esposti ai cicli congiunturali con ABB (+1,59%) e Holcim (+0,79%) in fase ascendente, mentre cedono terreno Adecco (-0,70%) e Geberit (-0,88%). Di segno negativo il gigante dell'alimentare Nestlé (-0,35%), ma sostengono i listini Novartis (+0,21%) e Roche (+0,37%).

Sul mercato allargato Schindler segna un progresso del 2,77% dopo che stamane ha annunciato utili annuali in crescita del 94,8% a 902 milioni di franchi.

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SDA-ATS