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La borsa svizzera rallenta ma rimane sopra la soglia della parità con l'indice SMI dei principali titoli che nel pomeriggio segna un progresso dello 0,42% a 9'072,37 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,35% a quota 9'072,45.

Oggi è stato annunciato che l'economia americana ha creato 295'000 posti di lavoro in febbraio. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su 235'000 posti. Il tasso di disoccupazione è calato al 5,5%.

All'indomani della volata sull'effetto Draghi che lunedì darà il via all'acquisto dei titoli di Stato dell'Eurozona, risultano in progressione i bancari, con UBS che guadagna l'1,40%, Credit Suisse l'1,21% e Julius Bär l'1,50%.

Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé segna una battuta di arresto e si riporta sulle quotazioni di ieri. Scivola Novartis (-0,10% ), mentre allunga il passo Roche (+1,52%), negoziata ieri senza la cedola del dividendo.

Tutti i valori più sensibili ai cicli congiunturali sono positivi. Contrastato il segmento del lusso: Swatch perde lo 0,68%, ma Richemont avanza dello 0,53%.

Sul mercato allargato hanno annunciato i risultati annuali SFS (+1,36%), Starrag (+4,31%) e Zehnder (+1,18%).

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SDA-ATS