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La Borsa svizzera si mantiene sopra la soglia della parità, con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,40% a quota 8'607.94, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,36% a 8'798.14 punti.

Al centro dell'attenzione vi è Syngenta, che stamane ha annunciato un calo dell'11% del giro d'affari su nove mesi, a causa del difficile contesto del mercato sudamericano, direttamente collegato al deprezzamento di diverse valute nei confronti del dollaro.

La flessione, soprattutto quella relativa al terzo trimestre, è risultata superiore alle attese degli analisti e il titolo sta cedendo l'1,14%.

Senza una chiara direzione i bancari, con UBS che guadagna lo 0,21% e Julius Bär lo 0,70%, mentre Credit Suisse fa un passo indietro (-0,42%). In perdita di velocità il segmento del lusso (Swatch -0,74%; Richemont -0,91%), ma sostengono i listini i pesi massimi difensivi: Nestlé sale dello 0,94%, Novartis dell'1,09% e Roche dello 0,44%.

Sul mercato allargato il gruppo industriale zurighese Sulzer, che ha registrato un calo dell'1,4% delle nuove commesse nei primi nove mesi dell'anno, sta perdendo il 2%. In flessione (-4,10%) anche DKSH, che ha abbassato le sue stime per l'esercizio 2015.

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SDA-ATS