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Borsa svizzera prosegue negativa

I listini della Borsa svizzera hanno ampliato le perdite rispetto all'apertura, sempre sulla scia delle incertezze legate alla crisi greca. C'è inoltre grande attesa dei dati sul mercato del lavoro americano. Alle 11.15 l'SMI cede l'1,18% a 9'124.38 punti.

L'indice allargato SPI perde dal canto suo l'1,13% a 9'273.51 punti.

Ieri sera il Fondo monetario internazionale ha comunicato che Atene non pagherà oggi la tranche dovuta ma raggrupperà i quattro pagamenti di giugno in un unico esborso a fine mese, come il regolamento del Fondo consente.

Tra le blue chip elvetiche in forte flessione Syngenta, che dopo essere chiaramente progredita ieri, sulla scia di voci che davano BASF valutare un'offerta alternativa a quella di Monsanto, lascia sul terreno il 2,67%.

Ma il listino principale viene spinto al ribasso soprattutto dai pesi massimi difensivi, con Novartis in calo dell'1,60%, Roche dell'1,31,% e Nestlé dello 0,70%. Male anche i bancari: UBS perde l'1,41%, Credit Suisse l'1,03% e Julius Bär l'1,92%.

Scendono di oltre un punto percentuale anche Richemont (-1,55%), Adecco (-1,54%), Actelion (-1,43%), Geberit (-1,23%) e Givaudan (-1,11%). L'unico titolo in rialzo è quello di Swiss Re (+0,24%).

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