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I listini della Borsa svizzera hanno ampliato le perdite rispetto all'apertura: alle 11.20 l'indice principale SPI cede lo 0,81% a 8'635.74 franchi, quello allargato SPI lo 0,75% a 8'833.99 punti.

Stando a un operatore citato dall'agenzia awp, mancano chiari impulsi, cosa che sembra mettere timore a molti investitori. "I mercati guardano ai trimestrali americani", afferma un analista.

Tra le blue chip sotto pressione i bancari, con Credit Suisse che segna una flessione del 2,61%, UBS dell'1,94% e Julius Bär dell'1,46%. Molto male anche Syngenta (-2,17%) e il lusso: Swatch scende del 2,29% e Richemont del 1,43%.

Non fanno molto meglio i ciclici, con LafargeHolcim che perde l'1,74%, ABB l'1,50%, Adecco lo 0,96% e Geberit lo 0,76%, e gli assicurativi (Zurich -1,20% e Swiss Re -1,10%). Negativi anche i colossi farmaceutici Novartis e Roche (rispettivamente -0,62% e -0,39%) mentre è salita sopra la linea di demarcazione Nestlé (+0,07%). In controtendenza pure Givaudan (+0,24%).

Nel mercato allargato Kühne+Nagel avanza del 3,31% dopo la presentazione di utili in crescita nei primi nove mesi, mentre Bossard - che ha comunicato un aumento del fatturato per il periodo gennaio-settembre - progredisce dell'1,46%. Schmolz+Bickenbach, che ha lanciato avvertimento sugli utili 2015, si contrae invece del 4,41%.

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SDA-ATS