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La Borsa svizzera rallenta, ma rimane al di sopra della parità con l'indice SMI dei titoli principali che verso le 16.00 segna una progressione dello 0,42% a quota 9'120,03, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,34% a 9'126,21 punti.

Sui mercati permangono le preoccupazioni per il conflitto in Yemen, con l'intervento di una coalizione guidata dall'Arabia saudita. Continua a pesare anche la crisi greca, così come le incertezze sulla politica monetaria americana. Questi fattori spiegano le prese di beneficio che si sono verificate questa settimana, dopo un periodo di rialzi.

Sostengono i listini svizzeri i pesi massimi difensivi, con il colosso dell'alimentare Nestlé in crescita dello 0,27%. Allungano il passo i giganti farmaceutici Novartis (+0,78%) e Roche (+0,42%).

In ordine sparso i bancari: UBS rimane sostanzialmente ferma (+0,05%), Credit Suisse avanza dello 0,97% e Julius Bär indietreggia dello 0,74%.

Nel segmento del lusso risulta in forte rialzo Swatch (+2,66%), mentre la concorrente Richemont si ferma a +0,31%. Negativi i titoli più esposti ai cicli congiunturali ad eccezione di Geberit (+0,17%)

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SDA-ATS