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La Borsa svizzera rallenta, ma rimane al di sopra della parità con l'indice SMI dei titoli principali che verso le 15.00 segna una progressione dello 0,68% a quota 9'145,47, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,72% a 9'156,46 punti.

Dopo una mattinata estremamente positiva, sulla scia del rialzo segnato dai listini asiatici e dalla crescita dei futures USA, nel primo pomeriggio è stato pubblicato il dato della spesa personale dei consumatori americani, che è salita in febbraio soltanto dello 0,1%. Gli analisti scommettevano invece su un aumento dello 0,2%.

A Zurigo sostengono i listini i pesi massimi difensivi, con il colosso dell'alimentare Nestlé in crescita dello 0,96%. Allungano il passo anche i giganti farmaceutici Novartis (+0,73%) e Roche (+0,42%).

In territorio positivo pure i bancari: UBS guadagna lo 0,71%, Credit Suisse avanza dello 0,15% e Julius Bär dello 0,58%.

Nel segmento del lusso risultano in calo sia Swatch (-0,71%) che la concorrente Richemont (-0,75%). Tra i titoli più esposti ai cicli congiunturali, l'unico titolo al di sotto della linea di demarcazione è Holcim (-0,34%).

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SDA-ATS