Borsa svizzera rallenta

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La Borsa svizzera rallenta, ma si mantiene sopra la soglia della parità, con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,27% a 8'555,16 punti, mentre il listino complessivo SPI avanza dello 0,23% a quota a 9'647,04.

I mercati europei continuano a guardare al primo turno delle elezioni francesi in calendario domenica e agli scenari geopolitici internazionali legati alla crisi siriana e alle tensioni fra Stati Uniti e Corea del Nord. Sul fronte macro economico è stato intanto annunciato il dato relativo alle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, che la scorsa settimana sono scese di 10.000 unità a quota 244.000, ai minimi dal 2000. Il dato è però peggiore alle attese degli analisti, che scommettevano su quota 240.000

Sulla piazza zurighese rimane vivace ABB, che stamane ha annunciato utili trimestrali in crescita del 45% a 724 milioni di dollari, su un fatturato regredito leggermente dell'1% a 7,85 miliardi: la performance supera le aspettative degli analisti e il titolo in borsa sta salendo dell'1,21%.

Più modesta la progressione del colosso dell'alimentare Nestlé (+0,20%), che sempre stamane ha indicato di aver archiviato i primi tre mesi dell'anno con una lieve crescita del fatturato (+0,4%) a 21 miliardi di franchi. In fase espansiva pure l'altro peso massimo difensivo Novartis (+0,42%), mentre la concorrente Roche, rimasta a lungo incollata sulle quotazioni di ieri, è scivolata sotto la linea di demarcazione (-0,24%).

Contrastato al momento il segmento del lusso (Swatch +0,22%; Richemont -0,44%), mentre si sono ripresi i bancari: UBS avanza dello 0,13%, Credit Suisse dello 0,42% e Julius Bär dell'1,06%. Sul mercato allargato Kühne & Nagel, che ha registrato un peggioramento della redditività nei primi tre mesi dell'anno, è girata in positivo e sta guadagnando lo 0,27%.

SDA-ATS

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