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Dopo un avvio positivo ed essere poi scesa a muoversi intorno alla linea di demarcazione, la Borsa svizzera ha ripreso quota nel pomeriggio. Verso le 15:45, l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,21% a 8'662.38 punti quello allargato SPI progrediva dello 0,17% a 8'555.35 punti.

Nel corso della mattinata è stato reso noto l'indice Ifo che monitora il clima di fiducia delle imprese tedesche. Sceso a giugno a 109,7 punti da 110,4 di maggio, il dato è peggiore delle stime degli economisti che puntavano su un leggero calo a 110,3.

Nel pomeriggio sono stati resi noti i dati Usa sul mercato immobiliare: i prezzi delle case nelle 20 maggiori città americane sono saliti in aprile del 10,8% dopo il +12,37% registrato in marzo. Si tratta dell'aumento più debole degli ultimi 13 mesi. Il dato è inferiore alle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dell'11,5%.

Per quanto riguarda le blue chip, spicca Syngenta (+6,39%) dopo voci secondo le quali il gruppo agrochimico basilese starebbe discutendo con Monsanto di una eventuale acquisizione. Un portavoce di Monsanto contattato dall'agenzia Bloomberg ha indicato che attualmente non vi sono discussioni di fusione. Syngenta ha da parte sua rifiutato di commentare.

Tutti in negativo i titoli bancari: UBS cede lo 0,94%, CS perde lo 0,83% e Julius Bär scende dell'1,01%. Quanto agli assicurativi, Zurich è invariato a 263,40 franchi, mentre Swiss Re è in flessione dello 0,19%.

Tra i pesi massimi difensivi, in positivo risultano Nestlé e Novartis che guadagnano rispettivamente lo 0,29% e lo 0,43%. In calo invece appare Roche (-0,30%).

Nel settore del lusso Swatch (+1,12%) fa meglio di Richemont (-0,32%).

SDA-ATS