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La borsa svizzera recupera terreno ma si mantiene al di sotto delle quotazioni iniziali, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.30 segna 8'475.26 punti, in progressione dello 0,25%, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,24% a quota 8'221.48.

Oggi è stato reso noto che l'indice dei responsabili degli acquisti dell'industria svizzera (PMI) ha chiuso a marzo a quota 54,4 punti, in calo di 3,2 punti rispetto a febbraio. La produzione a marzo è comunque tornata a crescere, seppure con una dinamica inferiore rispetto al mese precedente.

Stabile a 53 punti l'indice Pmi manifatturiero dell'Eurozona, che conferma la fase di espansione del ciclo, mentre rallenta l'indice degli acquisti in Cina, rilanciando le ipotesi di nuovi interventi del governo a favore della crescita. Si è intanto in attesa dei dati sulla fiducia manifatturiera e sull'inflazione negli Usa.

Contrastati a Zurigo i bancari, con UBS che sale dell'1,86% e Credit Suisse che progredisce dell'1,22%%, mentre Julius Bär accentua le perdite e arretra dello 0,76%. Sul listino pesano Nestlé, che cede lo 0,45%, e Novartis, che lascia sul terreno lo 0,48%. Anche Roche ha virato in negativo (-0,45%). La crescita più marcata (+3,76%) viene fatta segnare da Actelion, ma in forte progressione è anche Holcim (+1,98%).

SDA-ATS