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La borsa svizzera recupera terreno con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un leggerissimo progresso dello 0,09% a 8'940,74 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,08% quota 9'136,79.

La Fed ieri ha sorpreso gli investitori lasciando aperta la porta a un aumento dei tassi di interesse entro la fine dell'anno, mentre oggi è stato diffuso il dato del pil americano, cresciuto nel terzo trimestre ad un tasso annualizzato dell'1,5%, in linea con le attese degli analisti che scommettevano su un +1,6%.

Oggi sulla piazza zurighese al centro dell'attenzione vi è Swiss Re, che ha annunciato sui primi nove mesi dell'anno un utile netto in progressione del 12% a 3,66 miliardi di dollari (3,68 miliardi di franchi), grazie in particolare all'assenza di grandi catastrofi naturali e allo scioglimento di accantonamenti. Il titolo, partito al rialzo, ha successivamente ridimensionato i guadagni e sta ora segnando una progressione dello 0,38%.

Senza una chiara direzione i valori difensivi: il colosso dell'alimentare Nestlé rimane fermo sulle quotazioni di ieri, così come Roche (-0,04%), mentre allunga il passo Novartis (+0,28%). Tra i finanziari Julius Bär è sostanzialmente stabile: UBS scivola invece all'indietro dell'1,20% e Credit Suisse dello 0,68%.

Numerose le aziende quotate sul mercato allargato che hanno presentato stamane i risultati trimestrali: tra queste Clariant (+2,01%), Sika (+1,22%), Straumann (-0,28%) e Molecular Partners (+0,73%).

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SDA-ATS