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Borsa svizzera resta in chiaro calo

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 dicembre 2019 - 15:25
(Keystone-ATS)

Pur essendosi ripresi dai minimi di giornata i listini della Borsa svizzera continuano a muoversi chiaramente in territorio negativo. Alle 15.10 l'SMI cede lo 0,59% a 10'373.44 punti, l'SPI lo 0,65% a 12'541.34 punti.

Gli investitori restano prudenti in assenza di segnali su un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina mentre si avvicina la scadenza del 15 dicembre per la possibile stretta ai dazi da parte americana. Lo sguardo è poi rivolto alla decisione sui tassi della Federal Reserve domani e della Banca centrale europea giovedì, nonché all'esordio della sua nuova presidente Christine Lagarde.

Tra le blue chip, ancora tutte negative, risultano in maggiore difficoltà Nestlé (-1,12%), Adecco (-1,11%) e Richemont (-1,01%). Pesanti anche Lonza (-0,95%), Swisscom (-0,92%) e gli assicurativi Swiss Life (-0,91%), Swiss Re (-0,88%) e Zurich (-0,76%). Tra i bancari UBS scende dello 0,75% e Credit Suisse dello 0,69%.

Nel mercato allargato Newron lascia sul terreno il 12,31% dopo che la Food and Drug Administration, l'agenzia americana dei medicinali, ha comunicato al gruppo biofarmaceutico di voler discutere degli studi clinici di fase III sul preparato Sarizotan, in particolare dei piani statistici, prima che i dati vengano pubblicati.

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