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La Borsa svizzera, partita in deciso rialzo dopo il cedimento di ieri dovuto alla crisi ucraina, ha ridotto i guadagni nel corso della mattinata, con l'indice SMI dei titoli che verso le 11.45 segna 8'643.82 punti, in progressione dello 0,25%, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,19% a quota 8'549.55.

In forte rialzo, tra i bancari, Julius Bär (+2,30%), mentre più contenuti sono i progressi di Credit Suisse (+0,58%) e Ubs (+0,43%). Stamane si sono diffuse voci di un possibile interessamento di Credit Suisse per una fusione con Julius Bär alimentate dal blog "Inside Paradeplatz". Nessuna delle due banche ha voluto esprimersi in merito. "Si tratta di speculazioni e noi non commentiamo le speculazioni", ha tagliato corto un portavoce di Julius Bär.

Tra i pesi massimi difensivi Nestlé sostiene il listino con un +0,71%. Novartis progredisce leggermente dello 0,12% mentre Roche rimane incollata sulle quotazioni di ieri. In ordine sparso ii titoli ciclici, con ABB e Holcim che perdono terreno, mentre si rafforzano Geberit e sopratutto Adecco (+0,94%).

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SDA-ATS