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Al pari delle altre principali piazze europee, la Borsa svizzera è migliorata in vista della riunione dell'Eurogruppo di domani, indicata come l'ultima spiaggia per evitare una 'Grexit'. Alle 15.15 l'SMI cede lo 0,41% a 9'008.34 punti, l'SPI lo 0,43% a 9'133.72 punti.

A rendere il clima più ottimista è una nota dei creditori da cui trapela l'intenzione di chiedere un'estensione di 5 mesi dell'attuale programma di aiuti ad Atene, per il quale sono disponibili oltre 16 miliardi di euro.

Il listino principale è trainato al ribasso dai pesi massimi difensivi Novartis (-1,06%) e Roche (-0,22%). Nestlé è invariata. Contrastati i ciclici, con ABB che perde lo 0,54% e Geberit lo 0,50%, mentre Adecco sale dello 0,95% e Holcim dello 0,14%. Stesso discorso per i bancari, con Credit Suisse in flessione dello 0,30% mentre UBS cresce dello 0,10% e Julius Bär dello 0,38%. In forte calo Swisscom (-1,12%).

Nell'indice allargato da segnalare che Santhera avanza del 2,33% dopo che una commissione dell'Agenzia europea per i medicinali ha raccomandato il suo farmaco Raxone per il trattamento della neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON). Ora toccherà alla Commissione europea decidere sull'omologazione del preparato. In apertura il titolo era salito di ben il 6,3%. Il volume delle transazioni è quadruplicato rispetto a una seduta media.

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SDA-ATS