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Si avvicinano alla parità i listini della Borsa svizzera, pur restando ancora in territorio negativo, in seguito a voci su possibili progressi nell'ambito della crisi greca. Alle 15.15 l'SMI perdeva lo 0,17% a 8'617.72 punti, l'SPI lo 0,05% a 8'500.56 punti.

Sul listino principale pesa UBS (-4,60%). Il numero uno bancario elvetico ha realizzato un utile netto di 3,571 miliardi di franchi, in crescita del 12,6% rispetto all'esercizio precedente grazie a crediti d'imposta per 1,158 miliardi legati alle perdite registrate in esercizi passati. Il gruppo intende proporre un dividendo di 0,50 franchi per azione, il doppio rispetto al 2013. Analisti e azionisti si sono però mostrati delusi delle cifre presentate. Positivi invece Credit Suisse (+0,35%) e Julius Bär (+0,83%). Tra gli assicurativi Zurich sale dello 0,42% e Swiss Re dello 0,47%.

Flessione pure per i due colossi farmaceutici: Novartis cede lo 0,58%, Roche - la quale ha annunciato il rilevamento della tedesca Signature Diagnostics - lo 0,08%. Il terzo peso massimo difensivo, Nestlé, avanza per contro dello 0,35%.

Performance solida per Actelion (+2,30%). Bene anche i ciclici, con Holcim in rialzo dell'1,40%, Adecco dello 0,79%, ABB dello 0,73% e Geberit dello 0,57%. Male invece il lusso: Swatch perde lo 0,53%, Richemont lo 0,12%.

Nel listino allargato da segnalare che l'agenzia di viaggi online con sede a Chiasso Bravofly Rumbo è in crescita del 2,12% dopo il rilevamento di Map2app.

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SDA-ATS