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La Borsa svizzera, partita in deciso rialzo dopo il cedimento di ieri dovuto alla crisi ucraina, ha ridotto ulteriormente i guadagni nel corso del pomeriggio, con l'indice SMI dei titoli che verso le 15.40 segna 8'634.77 punti, in leggera progressione dello 0,15%, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,10% a quota 8'542.28.

Sempre in forte rialzo, tra i bancari, risulta Julius Bär (+2,45%), mentre più contenuti sono i progressi di Credit Suisse (+0,35%) e Ubs (+0,49%).

Stamane si sono diffuse voci di un possibile interessamento di Credit Suisse per una fusione con Julius Bär alimentate dal blog "Inside Paradeplatz". Nessuna delle due banche ha voluto esprimersi in merito. "Si tratta di speculazioni e noi non commentiamo le speculazioni", ha tagliato corto un portavoce di Julius Bär.

Tra i pesi massimi difensivi il gigante dell'alimentare Nestlé sostiene il listino con un +0,57%. Novartis progredisce dello 0,24% mentre Roche cede lo 0,22%. In ordine sparso ii titoli ciclici, con ABB e Holcim che perdono terreno, mentre si rafforza Adecco (+0,72%). Piatta Geberit (+0,03%).

Deboli i titoli del lusso: Swatch scende dell'1,25% e Richemont dello 0,91%

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SDA-ATS