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Borsa svizzera rimane debole

Rimane debole la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 15.45 amplia le perdite e segna una flessione dello 0,40% a 8'582.29 punti. L'indice complessivo SPI arretra dello 0,61% a quota 8'474.37.

Al centro dell'attenzione il gigante farmaceutico Novartis, che stamane ha annunciato un utile semestrale di 5,6 miliardi di dollari (5 miliardi di franchi), in crescita del 13,5% rispetto alla prima metà del 2013, su un fatturato salito del 2% a 28,7 miliardi.

Gli analisti hanno lasciato trasparire una certa delusione, in particolare per quanto riguarda le divisioni Vaccini e Consumer Health. Anche il farmaco Alcon (oftalmologia) ha fatto meno bene del previsto, mentre la divisione Pharma ha soddisfatto le attese. Il titolo in borsa sta cedendo il 2,09%, trascinando con sé la concorrente Roche (-0,75%).

Hanno reso noto i risultati della prima metà dell'anno anche SGS (255 milioni; -3,8%), che sta cedendo il 2,34 %, e Givaudan (305 milioni; +12,6%) che sta guadagnando l'1,60%. Sostiene il listino il gigante dell'alimentare Nestlé (+0,51%).

Deboli i valori bancari: UBS lascia sul terreno lo 0,60%, Credit Suisse lo 0,91% e Julius Bär lo 0,82%. Contrastati gli assicurativi, con Zurich Insurance che arretra dello 0,15% e Swiss Re che avanza dello 0,32%. Tutti i titoli ciclici sono di segno meno ad eccezione di ABB (+0,29%).

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