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Il cielo rimane sereno sulla borsa svizzera: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9231,88 punti, in progressione dell'1,07% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,05% a 9346,40 punti.

Il mercato prende atto con favore dell'accordo sulla Grecia, che evita le insidiose incognite di un'uscita del paese dall'Eurozona. In mattinata il corso dell'euro ha superato 1,05 franchi, anche se poi non è riuscito a difendere a lungo questa soglia.

Tutte le piazze continentali tirano inoltre un sospiro di sollievo in relazione alla stabilizzazione delle borse in Cina. La settimana scorsa vi erano stati crolli a raffica che avevano reso insicuri gli investitori. In Svizzera è così sceso sensibilmente l'indice di volatilità VSMI.

Per quanto riguarda i singoli titoli, in una giornata povera di impulsi rimane in evidenza Swatch (+2,37%), che dopo settimane negative approfitta fra l'altro di un cambiamento di raccomandazione da parte di Nomura. Nello stesso segmento del lusso poco lontano è anche Richemont (+1,31%).

Si muovono bene i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,91%), Adecco (+2,20%), Geberit (+1,46%) e Holcim (+1,23%). Fra i bancari stanno salendo di tono UBS (+1,56%) e Credit Suisse (+1,48%), mentre continua ad arrancare Julius Bär (+0,19%). Fra questi due opposti si inseriscono gli assicurativi Swiss Re (+1,17%) e Zurich (+0,78%).

Trainano il listino Novartis (+1,49%) e Roche (+0,99%) , mentre meno effervescente appare il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,28%).

Nel mercato allargato hanno deluso i semestrali di DKSH (-3,87%). Meyer Burger (+0,13%) ha annunciato una piccola acquisizione negli Usa. Aryzta (+4,11%) beneficia di un rimbalzo dopo aver sofferto nelle ultime settimane.

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SDA-ATS