La borsa svizzera rimane sopra la soglia della parità con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna un aumento dello 0,24% a 9'883,05 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,25% a quota 11'938,36.

Sul fronte interno la Banca nazionale ha confermato oggi la sua politica monetaria espansiva, mentre gli esperti di due istituti - Seco e KOF - hanno riveduto leggermente al rialzo le previsioni di crescita dell'economia svizzera per l'anno in corso.

Il mercato azionario svizzero continua quindi a crescere, anche se nel corso della giornata lo slancio si è leggermente affievolito. Lo SMI è così scivolato sotto la soglia dei 9.900 punti, dopo aver raggiunto un massimo storico a quota 9'906,77.

I listini sono sostenuti dai farmaceutici Novartis (+1,56%) e Roche (+0,65%), mentre il terzo peso massimo difensivo Nestlé arretra dello 0,51%. Debole il segmento del lusso: Swatch cede l'1,47% e Richemont lo 0,90%. Gli investitori guardano con preoccupazione all'instabilità politica a Hong Kong, dove proseguono le proteste contro la legge sulle estradizioni in Cina.

Decisamente poco dinamici pure i bancari Ubs (-0,81%) e Credit Suisse (-0,39%), dopo che in mattinata la Banca nazionale ha chiesto ulteriori misure per evitare crisi ipotecarie. Tra i ciclici il titolo più in forma è LafargeHolcim (+1,64%).

Poco mossa sul mercato allargato Stadler Rail (+0,17%), che stamane ha annunciato una nuova commessa di 100 milioni di euro per la fornitura di sedici convogli FLIRT in Germania.

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