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La Borsa svizzera riprende vigore nel pomeriggio: poco prima delle 15:00 l'indice SMI dei principali titoli segna un rialzo dello 0,42% a 9'000.88 punti, aggirandosi quindi attorno alla soglia psicologica dei 9'000.

L'indice complessivo SPI sale dello 0,44% a quota 10'259.94.

Unico titolo in controtendenza è al momento il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,24%). Invariato il bancario Julius Baer.

A trainare invece il listino zurighese sono: il gigante farmaceutico Novartis (+0,77%), il quale ha ricevuto oggi il via libera dalle autorità europee per il Rixathon, un farmaco antitumorale concorrente del Rituxan di Roche; e Credit Suisse (+3,57%), che approfitta di diverse raccomandazioni d'acquisto, per esempio da parte di Deutsche Bank o Morgan Stanley, dopo il recente aumento di capitale.

Seguono nella parte alta della classifica anche ABB (+0,78%) e gli assicurativi Swiss Re (+1,25%) e Zurich Insurance (+0,48%). L'altro pilastro farmaceutico, Roche, è al momento invariato a causa probabilmente della nuova concorrenza al suo farmaco antitumorale di punta portata da Novartis.

Sul mercato allargato, da segnalare il titolo di Idorsia, società nata dallo scorporamento delle attività di ricerca e sviluppo del gruppo biotecnologico e farmaceutico basilese Actelion, quotato alla Borsa svizzera da venerdì e partito alla grande. Al momento l'azione sta salendo del 4,76% a 14.30 franchi. Venerdì il titolo è stato collocato sul mercato a un prezzo di 10 franchi e ha chiuso la giornata a quota 13.65 franchi.

Gli occhi sono puntati anche su Conzzeta (+4,06%), che ha annunciato oggi di aspettarsi risultati solidi per il primo semestre del 2017. Il conglomerato zurighese prevede una crescita fra il 15 e il 20% del suo fatturato netto e una progressione di oltre il 40% del risultato operativo. I dati saranno pubblicati l'11 agosto.

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SDA-ATS