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La borsa svizzera sta ampliando i guadagni, salendo ai massimi da oltre sette anni a questa parte. Alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 9258,18 punti, in progressione dell'1,15% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI cresceva dell'1,08% a 9114,55 punti.

Tutte le piazze europee hanno preso atto con favore dei risultati del gigante americano dell'alluminio Alcoa, che ha avviato la stagione dei bilanci negli Usa. Continua inoltre ad avere tuttora un impatto positivo la prospettiva di nuove iniezioni di liquidità da parte della Banca centrale europea, mentre in secondo piano sono passate le incertezze riguardo a un'eventuale uscita della Grecia dall'Eurozona.

Dopo un inizio tentennante l'SMI si è quindi messo a macinare punti su punti, salendo a quota 9200, un livello toccato per l'ultima volta nell'estate 2007. A questo punto non appare nemmeno lontano il massimo storico di fine giornata di 9531,46 punti segnato il primo giugno dello stesso anno.

Anche sul fronte interno è tempo di bilanci, perlomeno parziali: Geberit (-1,01%) ha mostrato un rallentamento della crescita del fatturato e il titolo, seppure ripresosi dal -3% iniziale, è apparso più debole di altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,73%) Holcim (+1,69%) o ABB (-0,15%). Quest'ultima azione risulta peraltro penalizzata da un cambiamento di raccomandazione di Merrill Lynch.

Acquisti sono segnalati sui bancari UBS (+1,92%), Credit Suisse (+0,89%) e Julius Bär (+1,99%): domani diversi istituti concorrenti americani informeranno sull'andamento degli affari e c'è chi intravvede la possibilità di buoni guadagni. Nel comparto assicurativo Swiss Re (+1,54%) si muove in linea con Zurich (+1,42%).

Continuano a svolgere una importante funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,09%), Roche (+1,06%) - che ha annunciato una cooperazione per lo sviluppo di preparati contro la resistenza agli antibiotici - e Novartis (+1,23%).

Nel mercato allargato hanno convinto i fatturati 2014 di Sika (+4,14%), Lindt&Sprüngli (+1,81%) e Bossard (+0,83%), mentre maggiori riserve sembrano suscitare gli analoghi dati pubblicati da Bell (-0,41%). Sotto pressione rimane Temenos (-19,78%), che a sorpresa ha pubblicato un avvertimento sul giro d'affari.

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SDA-ATS