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Borsa svizzera scivolata sotto parità

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 ottobre 2019 - 11:42
(Keystone-ATS)

Dopo un avvio in crescita, nel corso della mattinata la Borsa svizzera ha perso slancio, finendo sotto la parità già a metà mattinata: verso le 11.30, l'indice principale SMI cedeva lo 0,35% a 10'042.61 punti e l'indice completo SPI anche lo 0,35% a 12'190.81 punti.

Osservata speciale oggi Credit Suisse dopo la pubblicazione del rapporto interno sui pedinamenti cui è stato oggetto Iqbal Khan, il top manager passato all'UBS. Il direttore operativo (COO) del Credit Suisse, Pierre-Olivier Bouée, e il responsabile della sicurezza, Remo Boccali, hanno dovuto lasciare la banca con effetto immediato. Scagionato invece il CEO Tidjane Thiam, all'oscuro della vicenda secondo il documento.

L'azione del secondo istituto di credito elvetico, dopo un forte balzo iniziale, cedeva lo 0,20%. UBS è invece in crescita dello 0,31%.

Tra gli assicurativi, Zurich avanzava dello 0,31%, Swiss Life dello 0,29% e Swiss Re dello 0,65%. Contribuiscono a deprimere ad appesantire i listini le vendite su Nestlé (-1,33%) e Roche (-0,50%), mentre Novartis guadagna lo 0,17%.

Tra i ciclici, forti vendite su LafargeHolcim (-2,24%), mentre Sika avanza dell'1,23%. In flessione anche i titoli del lusso con Swatch che cedeva lo 0,23% e Richemont l'1,07%.

SGS cedeva lo 0,49%. Il gruppo ginevrino, numero uno mondiale in ispezioni e certificazioni, ha acquisito per una somma non divulgata alcune attività del Finnish Institute of Occupational Health (FIOH). Finora, questo organismo con sede a Helsinki era gestito come un istituto di diritto pubblico indipendente.

Sul mercato allargato, Huber & Suhner saliva dell'1,71%. Il produttore di cavi e componenti elettronici appenzellese ha annunciato oggi l'acquisizione per circa 50 milioni di franchi della società tedesca BKtel. Quest'ultima azienda è specializzata nelle componenti per la realizzazione di fibre ottiche.

Gurit cedeva invece lo 0,30%. Il gruppo attivo nel settore dei materiali compositi ha annunciato oggi la chiusura della fabbrica di Zullwil nel corso del secondo semestre 2021. Le attività destinate al settore aerospaziale saranno trasferite in Germania, sul sito di Kassel. Una trentina i collaboratori interessati da questa decisione.

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