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Dopo lo shock iniziale i principali mercati azionari europei si sono ripresi dalla notizia dell'attentato di Manchester, mentre la Borsa svizzera resta in calo: alle 15.15 l'SMI, gravato soprattutto dai pesi massimi difensivi, cede lo 0,41% a 9'047.66 punti.

L'indice allargato SPI perde dal canto suo lo 0,32% a 10'275.32 punti.

Non aiutano il listino principale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,66%), Novartis (-0,76%) e Roche (-0,15%). Sempre tra le blue chip è in forte calo Credit Suisse (-4,07%). Oggi inizia la negoziazione del diritto di sottoscrizione dell'aumento di capitale da 4 miliardi di franchi. UBS scende dello 0,13%, Julius Bär dello 0,96%.

Contrastati invece i ciclici: ABB perde lo 0,94% e Geberit lo 0,20% mentre Adecco avanza dello 0,40%, LafargeHolcim dell'1,30% e Sika dello 0,25%. Di ieri la notizia che il presidente della direzione di Sika passerà alla guida di LafargeHolcim.

Senza chiara direzione nemmeno il lusso (Richemont invariata, Swatch -0,44%) dopo i dati sulle esportazioni orologiere di aprile, tornate a scendere. In controtendenza rispetto alla gran parte del mercato è inoltre Lonza (+0,75%).

Nell'indice allargato LEM cresce del 6,44% dopo la pubblicazione dei conti 2016/17. Clariant, che ieri ha annunciato la fusione con il gruppo americano Huntsman, cede invece l'1,39%.

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SDA-ATS