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Anche nel pomeriggio la borsa svizzera prosegue le contrattazioni in ribasso: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9'008.03 punti, in flessione dello 0,76% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,71% a 110'221.57 punti.

I numerosi impulsi provenienti dall'estero a livello macroeconomico non hanno fornito nessuna spinta al rialzo, neppure le cifre sull'economia americana. Nel primo trimestre il Pil USA è salito dell'1,4%. Il dato è superiore alle attese degli analisti, che scommettevano su una crescita dell'1,2%, ed è superiore anche alle due precedenti stime preliminari che indicavano una crescita dell'1,2% in seconda lettura e dello 0,7% in prima lettura.

Peggiore invece delle attese degli analisti il dato relativo alle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti, che la scorsa settimana sono salite di 2.000 unita' a quota 244.000.

A sostenere il listino sono solo i bancari CS Group (+2,53%) e UBS (+1,47%), mentre Julius Bär lascia sul terreno lo 0,19%. Proprio oggi la Banca nazionale svizzera (BNS) ha pubblicato il suo rapporto annuale sulle banche: le 261 attive sul territorio elvetico hanno realizzato complessivamente un utile di 7,9 miliardi di franchi, praticamente la metà rispetto al 2015 quando vi erano stati elevati ricavi straordinari.

Tutti gli altri titoli sono in negativo, in particolare Lafargeholcim (-2,31%), Swatch Group (-1,72%) e i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,58%), Novartis (-1,52%) e Roche (-0,64%).

SDA-ATS