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Borsa svizzera sempre in rosso

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2012 - 11:57
(Keystone-ATS)

È sempre in rosso la Borsa svizzera, come anche le altre maggiori piazze europee. A preoccupare gli investitori è in particolare la possibilità, ormai non più tanto remota, che la Grecia abbandoni la moneta unica. Verso le 11.30, l'indice dei titoli guida SMI cedeva l'1,20% a 5883,43 punti. Sul mercato allargato, l'SPI perdeva l'1,23% a 5504,30 punti.

Tutti i titoli stanno subendo, chi più chi meno, i contraccolpi della situazione politica in Grecia, ma anche della Germania, dove la cancelliera Angela Merkel ha dovuto ingoiare una cocente sconfitta nelle elezioni tenutesi nel fine settimana nel Land Nord Reno-Westfalia. La politica di austerità della Cancelliera, dentro e fuori il suo paese, piace sempre meno.

Contrastati i titoli bancari, con UBS che cede il 2,18% e Credit Suisse il 2,02%. Positiva invece Julius Baer: +1,98%. Tra gli assicurativi, Zurich è in calo del 2,02% e Swiss Re dell'1,51%.

In flessione anche i titoli difensivi: Nestlé cede lo 0,45%, Novartis lo 0,80% e Roche l'1,53%.

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