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Ancora una seduta in calo per la Borsa svizzera, sulla scia di prese di beneficio. Dopo essere sceso sotto la soglia psicologica degli 8'500 punti, alle 11.15 l'SMI perde lo 0,19% a 8'513.29 punti. Da parte sua l'SPI cede lo 0,02% a 9'600.50 punti.

Stando ad analisti gli investitori si mostrano prudenti considerando i vari rischi geopolitici, dalle elezioni francesi di domenica a quelle che si terranno a sorpresa in giugno in Gran Bretagna, dalla crisi tra Usa e Russia sulla Siria a quella nucleare nordcoreana.

Tra le blue chip in forte calo ABB (-2,11%), che viene però scambiata senza la cedola del dividendo. In netta ripresa i due colossi bancari, con UBS che avanza dell'1,18% e Credit Suisse dell'1,06%. Julius Bär sale dello 0,29%. In chiaro rialzo anche Adecco (+1,26%) e LafargeHolcim (+0,88%).

Sul listino pesano invece i pesi massimi difensivi Nestlé, Novartis e Roche, che lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,71%, lo 0,21% e lo 0,08%.

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SDA-ATS