La borsa svizzera rimane orientata al rialzo, sebbene abbia leggermente ripiegato dai massimi di giornata: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8823.10 punti (+0,29% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,26% a 8697,80 punti.

L'ultimo dato macroeconomico proviene dagli Usa: le richieste di disoccupazione sono salite meno del previsto. Le piazze europee hanno però prestato attenzione soprattutto alle dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che in visita a Vilnius si è detto pronto a ulteriori misure non convenzionali di stimolo dell'economia. Parole che secondo gli esperti aprono a un'ulteriore svalutazione dell'euro.

La moneta unica è scesa oggi a nuovi minimi di due anni nei confronti del dollaro, sotto 1,27 dollari. Il rafforzamento del dollaro è anche una buona notizia per l'industria d'esportazione elvetica, ciò che si traduce in corsi al rialzo.

Per quanto riguarda i singoli titoli, in una giornata molto povera di novità aziendali appaiono ben orientati i bancari UBS (+0,54%), Credit Suisse (+0,57%) e Julius Bär (+0,17%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,92%) e Zurich (+0,63%).

Positiva rimane ABB (+0,65%), mentre hanno perso terreno con il passare delle ore altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (-0,15%), Geberit (-0,51%) e Holcim (-0,29%). Acquisti sono segnalati su Actelion (+1,55%) e Transocean (+1,14%) che nelle scorse sedute sono risultati sotto pressione.

Contribuiscono a trainare il listino Novartis (+0,85%) e Roche (+0,35%), che hanno entrambi presentato risultati clinici promettenti relativi a loro prodotti, mentre si defila il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,50%).

Nel mercato allargato Swiss Life (+1,19%) ha beneficiato soprattutto in mattinata di un aumento di obiettivo di corso da parte di Vontobel.

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