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La borsa svizzera rimane positiva, anche se ha lievemente ripiegato dai massimi di giornata: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8855,25 punti, in progressione dello 0,74% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,71% a 9018,81 punti.

Il mercato è subito partito bene, favorito dagli impulsi provenienti da Wall Street e dai mercati asiatici. Gli investitori si muovono comunque con in piedi di piombo, in vista della lungamente attesa decisione della Federal Reserve sui tassi: gli ultimi deboli dati congiunturali americani rafforzano le schiere di coloro che ritengono che il rialzo slitterà di un trimestre e non sarà quindi operato domani.

Domani è in programma anche una riunione della Banca nazionale svizzera (BNS). Gli analisti non si aspettano cambiamenti di politica monetaria, ma con grande interesse sono attesi i commenti dell'istituto, anche alla luce del recente indebolimento del franco rispetto all'euro.

Per quanto riguarda i singoli titoli continua a fare faville Richemont (+7,08%), che ha pubblicato dati di crescita del fatturato nei primi cinque mesi superiori alle attese degli analisti. L'ottima performance ha messo le ali anche al concorrente Swatch (+2,75%).

Rimangono in positivo i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,83%), Adecco (+0,87%), Geberit (+0,52%) e LafargeHolcim (+0,69%). Transocean insiste in una fase di recupero (+3,31%) che la vede impegnata da ormai diverse sedute.

Meno tonici appaiono per contro i bancari UBS (-0,72%), Credit Suisse (-0,19%) e Julius Bär (+0,02%). Gli assicurativi Swiss Re (+1,43%) e Zurich (+0,49%) si confermano in solido rialzo. Contribuiscono al buon andamento del listino i pesi massimi Nestlé (+0,69%), Novartis (+0,86%) e - in misura minore - Roche (+0,34%).

Nel suo giorno della ricerca e dell'innovazione Syngenta (-0,06%) si è detta ben attrezzata per affrontare il futuro, ma alla luce della mancata fusione con Monsanto c'era chi si aspettava di più.

Nel mercato allargato Lastminute.com (-2,01%) ha fatto sapere di essere scivolata nelle cifre rosse nel primo semestre. Ancora più in difficoltà è Leclanché (-7,45%), che ha annunciato un aumento di capitale.

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SDA-ATS