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Borsa svizzera sempre orientata al ribasso

La borsa svizzera rimane orientata al ribasso. Alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 8783.97 punti (-0,57% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,54% a 8671,45 punti.

Archiviate le novità presentate ieri dalla Banca centrale europea gli investitori sono tornati oggi a guardare all'Ucraina, da cui provengono segnali contrastanti, e agli Stati Uniti: l'ultimo, molto sempre molto atteso rapporto mensile sul mercato del lavoro americano ha mostrato un tasso di disoccupazione in calo ma una creazione di impieghi inferiore al previsto.

Sul fronte interno mancano notizie di rilievo. ABB (-0,46%) ha annunciato una collaborazione con una società cinese. Si muovono in ordine sparso gli altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come Adecco (+0,36%), Geberit (-0,22%) e Holcim (+0,61%). Transocean (-2,26%) è in flessione dopo gli ultimi sviluppi sulla vicenda Deepwater Horizon.

UBS (-0,48%) e Credit Suisse (-1,44%) figurano in una lista di grandi banche internazionali citate in giudizio da un fondo pensionistico dell'Alaska. Julius Bär (+2,29%) approfitta di un cambiamento di obiettivo di corso operato dagli analisti di UBS. Influiscono negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,49%), Novartis (-0,75%) e Roche (-0,75%).

Nel mercato allargato ha presentato i risultati semestrali U-blox (-1,27%). In notevole progressione è Bellevue Group (+6,28%), che ha acquistato la società Adamant dalla Banca cantonale di Zurigo (ZKB).

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