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Rimane piatta la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata si assesta a 8'712,26 punti, senza variazioni rispetto alla chiusura di ieri, mentre l'indice complessivo SPI cede leggermente lo 0,03% a quota 8'604,43.

Sui mercati pesa il muro contro muro tra Grecia ed Eurogruppo, con i ministri europei che hanno lanciato un ultimatum ad Atene: ha tempo fino a venerdì per decidere se vuole un'estensione dell'attuale programma di aiuti oppure se preferisce essere lasciata a sé stessa, con le scadenze che da marzo non potrà onorare.

Sulla piazza di Zurigo si rafforzano il gigante dell'alimentare Nestlé (+0,43%), così come Roche (+0,81%), mentre scivola all'indietro Novartis (-0,73%).

Decisamente poco tonici i bancari: UBS e Credit Suisse rimangono incollate sulle quotazioni di ieri, mentre Julius Bär arretra dello 0,54%. Oggi è stato reso noto che i giudici francesi hanno spiccato mandato d'arresto contro tre ex dirigenti di UBS: il numero uno bancario elvetico è accusato di aver aiutato facoltosi clienti francesi ad evadere il fisco del loro paese.

I titoli più esposti ai cicli congiunturali si presentano in ordine sparso: ABB non segna variazioni rispetto a ieri, frenano Adecco (-0,56%) e Geberit (-0,13%), mentre Holcim (+0,14%) allunga leggermente il passo. Mattinata negativa per il segmento del lusso: Swatch cede lo 0,44% a Richemont lo 0,43%.

Sul mercato allargato il gruppo biotecnologico Basilea, che oggi ha presentato i risultati annuali, sta guadagnando lo 0,72%.

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SDA-ATS