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Mattinata in territorio positivo per la borsa svizzera: l'indice SMI dei titoli guida segna verso le 11.45 una progressione dello 0,69% a 8'487,05 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,72% a quota 8'366,89.

Stando agli operatori, i listini sono sostenuti dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio, che ha dato nuovi impulsi a Wall Street, e anche dalle speranze di una ulteriore distensione dei rapporti tra Europa e Grecia.

Oggi l'amministrazione federale delle dogane ha reso noto che il volume dell'export elvetico ha raggiunto lo scorso anno il valore record di 208,3 miliardi di franchi, salendo del 3,5% rispetto al 2013.

In particolare le esportazioni orologiere hanno raggiunto il più alto livello di sempre: +1,9% a 22,2 miliardi di franchi. In borsa il titolo Swatch sta guadagnando l'1,09%, mentre Richemont mette a segno una progressione del 2,41%.

Tutti positivi, seppur in modo più contenuto, i pesi massimi difensivi, con il gigante dell'alimentare Nestlé che avanza dello 0,21%, mentre Roche sale dello 0,36% e Novartis dello 0,50%.

Tra i bancari si mette in evidenza Credit Suisse (+2,13%), che fa meglio di UBS (+0,97%) e di Julius Bär (+0,29%). Tutte le blue chip sono di segno più, ad eccezione di Swisscom che scivola dello 0,56%. I guadagni più consistenti vengono fatti segnare dalla volatile Transocean, che fa un balzo in avanti del 5,78%.

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SDA-ATS