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La Borsa svizzera si mantiene a galla, con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un leggero progresso dello 0,38% a quota 8'968.78, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,32% a 9'193.47 punti.

Dopo un inizio di settimana trascorso sulle montagne russe, la borsa - secondo gli analisti - sta segnando una pausa, in mancanza di impulsi sul fronte macro. Oggi i mercati americani rimangono chiusi per il "Thanksgiving" e domani, in occasione del "Black Friday", termineranno le contrattazioni con qualche ora di anticipo.

In questo contesto e in vista delle prossime riunioni di politica monetaria della Banca centrale europea, il 3 dicembre, e della Fed americana, il 16 dicembre, gli investitori non vogliono assumersi rischi, secondo Mirabaud Securities LLP. La BCE, stando alle anticipazioni, dovrebbe accelerare il suo programma di acquisto di titoli, mentre la Fed potrebbe annunciare un primo rialzo dei tassi di riferimento.

Sulla piazza zurighese resistono i bancari: UBS sale dello 0,81% e Julius Bär dello 0,37%. Credit Suisse, in decisa progressione ieri, mette a segno un timido +0,17%: oggi fonti cinesi hanno indicato che l'istituto ha ottenuto attraverso una associata l'autorizzazione dalla China Securities Regulatory Commission a intraprendere attività di negoziazione sulla piazza di Shenzen.

Credit Suisse e UBS, la notizia è pure di oggi, sono peraltro state prese di mira negli USA da una class action, che riguarda complessivamente dieci tra i principali istituti bancari mondiali. Il sospetto è che abbiano formato un cartello per limitare la competizione nel mercato del più diffuso tipo di derivati, gli "interest rate swap".

Tra i pesi massimi difensivi il colosso dell'alimentare Nestlé avanza dello 0,53%. Contrastato il segmento farmaceutico con Roche che allunga il passo (+1,03%) e Novartis che scivola all'indietro (-0,40%). Tutti i positivi i titoli più esposti alle variazioni congiunturali, ad eccezione di Adecco che rimane praticamente ferma sulle quotazioni di ieri. Oltre a Novartis sono sotto la soglia della parità Swiss Re (-0,46%) e Syngenta (-0,42%).

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SDA-ATS