La Borsa svizzera rallenta ma si mantiene positiva con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna una progressione dello 0,85% a 9'688,37 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,83% a quota 11'779,84.

I mercati sono supportati dalle borse d'oltreoceano, ma gli operatori avvertono che la volatilità rimane elevata e che il trend al rialzo potrebbe esaurirsi in qualsiasi momento. La disputa commerciale USA-Cina, i timori di una recessione, i disordini politici a Hong Kong e la Brexit continuano infatti ad essere presenti e questo mix potrebbe rapidamente raffreddare gli entusiasmi.

Sulla piazza zurighese appaiono sempre in forma i bancari con UBS che allunga dello 0,87% e Credit Suisse dello 0,98%%. La performance migliore, dopo la frenata di ieri, viene messa segno da Swisscom (+2,35%).

Tra i pesi massimi difensivi, il colosso dell'alimentare Nestlé sale dello 0,83%. La tendenza positiva riguarda pure i farmaceutici Novartis (+0,76%) e Roche (+1,04%), favorita dall'annuncio dell'approvazione del suo farmaco antitumorale Rozlytrek per il trattamento del cancro ai polmoni da parte dell'autorità americana FDA.

Sul fronte degli assicurativi Swiss Re (+1,23%) fa meglio di Swiss Life (+0,63%) e di Zurich Insurance (+0,46%), mentre nel comparto del lusso il primato spetta a Swatch (+0,73%) che supera Richemont (+0,24%). In evidenza, tra i titoli ciclici, ABB (+1,12%) mentre arranca Geberit (-0,02%).

Sul mercato allargato Gurit progredisce del 5,00%: stamane il gruppo sangallese ha annunciato risultati semestrali in crescita.

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