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La borsa svizzera tende ad accentuare le perdite: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9435,38 punti, in flessione dello 0,79% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,68% a 9575,92 punti.

Il mercato, che pure ieri aveva sfiorato i massimi di sempre, sembra impegnato in una mini-correzione. La svalutazione a sorpresa dello yuan e l'indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi, sceso a dispetto delle aspettative, rinfocolano i timori di un rallentamento della congiuntura mondiale.

Per quanto riguarda i singoli titoli rimane negativa Adecco (-3,28%), dopo trimestrali non convincenti. In difficoltà è anche il segmento del lusso, con Swatch (-4,81%) ancora più in rosso di Richemont (-3,74%): pesano le incertezze relative allo sviluppo della situazione in Cina. Stanno ripiegano pure altri valori particolarmente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-1,03%), e LafargeHolcim (-0,36%).

Scivolano all'indietro i bancari UBS (-0,40%) e Credit Suisse (-0,39%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,62%) e Zurich (-0,38%9. Nella corrente generale si muovono i pesi massimi Nestlé (-0,54%), Novartis (-0,39%) e Roche (-0,71%).

Nel mercato allargato balzo di Galenica (+6,73%) grazie all'aumento della previsioni sugli utili. Sulzer (-0,57%) ha comunicato in serata la partenza immediata del CEO Klaus Stahlmann e la sua sostituzione ad interim con il CFO Thomas Dittrich. Hanno informato sull'andamento degli affari anche Tornos (-6,07%), GAM (-4,93%) e le banche cantonali di Ginevra (+1,00%) e San Gallo (+0,21%).

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SDA-ATS