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La borsa svizzera si muove tendenzialmente in ribasso in mattinata: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8996,58 punti, in flessione dello 0,22% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,02% a 10'205.62 punti.

Il mercato sembra voler tirare il fiato, dopo aver archiviato una settimana positiva che ha visto l'SMI salire per la prima volta oltre i 9000 punti dal dicembre 2015. Si sta facendo largo l'opinione che la vittoria dell'europeista Emmanuel Macron nelle elezioni presidenziali francesi fosse già contemplata dai corsi: non si sta ripetendo quindi il balzo euforico seguito al primo turno, quando le incertezze erano molto più elevate.

Sul fronte interno gli occhi sono puntati su Sika (+0,69%), che dal 15 maggio sostituirà Syngenta (+0,22%) all'interno dell'SMI in seguito all'acquisizione del gruppo renano da parte di ChemChina. È il secondo cambiamento nello spazio di pochi giorni: mercoledì scorso Lonza (+0,69%) aveva preso il posto di Actelion.

Ha un pesante impatto sul listino UBS (-3,22%), da oggi scambiata senza dividendo. In rosso è anche Credit Suisse (-0,71%), mentre resiste meglio Julius Bär (invariata). Scarso dinamismo viene palesato dagli assicurativi Zurich (invariata), Swiss Life (-0,30%) e Swiss Re (-0,30%).

Male orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,78%), LafargeHolcim (-3,33%) - senza dividendo - e Geberit (-0,78%). Fa eccezione Adecco (+0,07%), che domani pubblicherà i trimestrali. Nel segmento del lusso Swatch (-1,21%) si muove non lontano da Richemont (-0,94%).

In ordine sparso si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,12%), Novartis (+0,85%) e Roche (-0,30%).

Nel mercato allargato sotto pressione è Aryzta (-3,67%), che temporeggia riguardo alla sua partecipazione del 49% nel distributore francese di prodotti surgelati Picard. Wisekey (+2,03%) ha informato sull'andamento degli affari.

SDA-ATS

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