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Il rafforzamento del dollaro sul franco svizzero ha spinto al rialzo oggi i listini alla Borsa svizzera. In chiusura, l'indice SMI dei titoli guida ha guadagnato lo 0,49% a 9526,79 punti.

L'indice completo SPI si è fermato a 9665,61 punti, in crescita dello 0,52%.

Gli occhi degli operatori erano puntati oggi sui dati dell'occupazione negli Stati Uniti, anche per le ricadute sulle future decisioni della Federal Reserve. Stando alla società americana di servizi informatici ADP, il settore privato nel paese a stelle e strisce ha creato in luglio 185 mila nuovi impieghi, meno delle attese (220'000).

Malgrado ciò, per Mark Zanio, capo economista di Moody's Analytics, la crescita dei posti di lavoro rimane forte. A suo dire, gli Stati Uniti si avvicinano al pieno impiego. L'indice PMI degli acquisti è salito in maniera inaspettata. Insomma, vi sono le condizioni per un giro di vite sui tassi di interesse che potrebbe avvenire in settembre.

Il rafforzamento del dollaro sul franco ha influito positivamente sui titoli ciclici, specie di imprese votate all'export, i cui prodotti diventano più concorrenziali sui mercati mondiali.

Il titolo di ABB è salito del 2,24% a 20,10 franchi, trascinato anche da speculazioni secondo cui l'investitore svedese Cevian starebbe per innalzare la sua quota fino al 20% (ora 5,2%), ciò che gli permetterebbe di avere più voce in capitolo sulla strategia della società. LafargeHolcim ha guadagnato invece l'1,77% a 69 franchi, Adecco lo 0,91% a 83,60 franchi.

In evidenza anche i titoli del lusso con Swatch che è avanzata del 2,58% a 432,90 franchi e Richemont dello 0,42% a 84,10 franchi.

In progressione anche i bancari, con UBS in salita dell'1,13% a 22,47 franchi, Credit Suisse dello 0,35% a 28,69 franchi e Julius Baer dello 0,38% a 53,50 franchi. Tra gli assicurativi, Zurich ha chiuso poco sopra la parità (+0,07% a 298,10 franchi) e Swiss Re in flessione dello 0,23% a 87,70 franchi.

Positiva prestazione anche per i titoli difensivi: Roche è salita dello 0,36% a 281 franchi, Novartis dello 0,50% a 101,50 franchi e Nestlé dello 0,14% a 73,85 franchi.

Sul mercato allargato, Looser ha ceduto il 9,12% a 46,35 franchi. Il gruppo industriale turgoviese ha realizzato nel primo semestre un fatturato di 219 milioni di franchi, in flessione del 10% rispetto allo stesso periodo del 2014. In un comunicato odierno la società sottolinea come l'impatto della debolezza dell'euro continui a essere notevole. Al netto degli influssi valutari la contrazione è dell'1,5%.

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SDA-ATS