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Trascinati da Wall Street e dall'attesa di un ulteriore allentamento della politica monetaria da parte della Banca centrale europea, i listini alla borsa svizzera hanno chiuso in crescita una giornata trascorsa tutta in segno positivo. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,67% a 8611,58 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha chiuso a 8526,86 punti, in progressione dello 0,66%.

Nessun influsso sugli scambi da parte dell'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche, indice sceso per la quarta volta di seguito, sintomo che la "locomotiva" europea sta perdendo colpi.

Per quanto attiene al mercato azionario elvetico, Roche è avanzata dello 0,68% a 267,70 franchi. Ieri, il gigante basilese del settore farmaceutico ha reso nota l'intenzione di rilevare la società americana InterMune per oltre 8 miliardi di dollari (un prezzo giudicato elevato dagli analisti), somma che Roche pagherà in contanti.

InterMune è concentrata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di terapie innovative in pneumologia e nelle malattie fibrotiche orfanefibrosi polmonare idiopatica (IPF), una patologia cronica, progressiva e letale per la quale non esistevano fino ad oggi trattamenti approvati, ad eccezione del trapianto del polmone. Stando al CEO Severin Schwan intervistato dalla "Basler Zeitung" in edicola oggi, il farmaco di InterMune Esbrief contro la IPF potrebbe generare in futuro ricavi per miliardi. In novembre dovrebbe arrivare il nullaosta per la commercializzazione negli Usa, dopo il sì canadese ed europeo.

In merito agli altri titoli del listino, tra i pesi massimi Novartis è progredita dello 0,43% a 81,70 franchi e Nestlé dello 0,57% a 70,30 franchi. Il gigante alimentare ha dato oggi avvio al suo programma di riacquisto titoli per 8 miliardi di franchi con scadenza al 30 di dicembre 2015.

UBS è avanzata dello 0,87% a 16,32 franchi, Credit Suisse dell'1,36% a 26,05 franchi e Julius Baer del 2,92% a 40,89 franchi%. Tra gli assicurativi, Zurich è cresciuta dello 0,33% a 274,10 franchi e Swiss Re dello 0,27% a 74,25 franchi.

SGS ha guadagnato lo 0,15% a 2037 franchi. È di oggi la notizia che il leader delle certificazioni è riuscito a farsi ripagare dal Paraguay fatture non pagate per oltre 40 milioni di dollari. Tra i ciclici, ABB è salita dell'1,16% a 20,92 franchi e Adecco dell'1,11% a 68,55 franchi. Buona giornata per Actelion (+3,11% a 112,90 franchi).

Nel listino allargato, Metall Zug ha ceduto lo 0,44% a 2500 franchi. Il gruppo ha realizzato un fatturato di 428,9 milioni di franchi nel primo semestre 2014, in leggero calo dello 0,2% su base annua. Malgrado un clima economico difficile e una forte pressione sui prezzi, il gruppo industriale ha aumentato l'utile operativo del 16,6% a 26,7 milioni.

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SDA-ATS