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Seconda giornata positiva per la borsa svizzera, sospinta al rialzo dalle notizie incoraggianti provenienti da Washington su un possibile compromesso tra Repubblicani e Democratici circa il tetto del debito. L'indice SMI delle blue chip ha chiuso a 7936,08 punti, in progressione dell'1,08%. L'indice completo SPI ha terminato con un +1% a 7550,03 punti.

Tra i titoli che hanno beneficiato del clima più propenso al compromesso negli Usa figurano i bancari. UBS ha guadagnato l'1,03% a 18,71 franchi, Credit Suisse lo 0,71% a 28,46 franchi e Julius Baer l'1,55% a 43,11 franchi.

Tra gli assicurativi, Zurich ha chiuso invariata a 237,60 franchi, mentre Swiss Re ha guadagnato lo 0,93% a 75,85 franchi.

Buona prestazione per i titoli difensivi che hanno sostenuto il mercato: Roche è progredita dell'1,83% a 238,90 franchi, Novartis dell'1,34% a 67,90 franchi e Nestlé dello 0,73% a 61,90 franchi. .

Tra i titoli ciclici, Geberit ha lasciato sul terreno l'1,62% a 236,90 franchi. Givaudan ha perso lo 0,41% a 1207 franchi, scontando il bilancio trimestrale negativo di ieri. Bene Actelion invece, in progressione del 4,01% a 63,55 franchi.

Nel listino allargato, Ems-Chemie è cresciuta del 3,05% a 321,25 franchi. Nei primi nove mesi del 2013, il gruppo attivo nella specialità chimiche ha registrato vendite in crescita del 7% su un anno a 1,44 miliardi di franchi. In monete locali la progressione ha raggiunto l'8,3%.

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SDA-ATS