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La borsa svizzera, che stava ben recuperando le perdite iniziali, è tornata nel pomeriggio a puntare verso il basso: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 9195,71 punti, in flessione dello 0,97% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,87% a 9063,78 punti.

A imporre un colpo di freno ai corsi sono stati i dati del commercio al dettaglio negli Usa, risultati chiaramente inferiori alle attese. In precedenza gli investitori avevano guardato con favore al parere preliminare espresso dall'avvocato generale della Corte di giustizia europea, istanza chiamata ad esprimersi sulla legittimità del programma di acquisto di titoli di stato lanciato nel 2012 dalla Banca centrale europea (Bce). Sul mercato molti ritengono che la Bce possa decidere già nella seduta della prossima settimana un programma di acquisto di obbligazioni statali, il cosiddetto quantitative easing.

Per quanto riguarda i singoli titoli hanno ampliato le perdite i bancari UBS (-1,81%), Credit Suisse (-2,69%) e Julius Bär (-0,52%). Soprattutto i due istituti più grandi hanno reagito male ai risultati deludenti presentati dal concorrente americano JP Morgan. In negativo sono anche i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-2,17%), Adecco (-2,01%), Geberit (-0,28%) e Holcim (-0,48%).

Nel segmento del lusso Swatch (+0,75%) approfitta di una raccomandazione di HSBC e batte nettamente Richemont (-2,31%), che informerà domani sull'andamento degli affari. SGS (-3,32%) soffre da parte sua per un giudizio di Citigroup. Stanno vistosamente ripiegando i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,47%), Novartis (-0,76%) e Roche (-1,33%).

Nel mercato allargato balzo di Kuoni (+6,81%) dopo l'annuncio dell'intenzione di cedere parte delle attività. Buono è anche l'andamento di Sika (+2,39%): nella lotta per il controllo dell'impresa i vertici affermando di aver ricevuto il sostegno di importanti azionisti internazionali. Kudelski (+2,95%) approfitta della fine della vertenza con Netflix. Poco mossa è Partner Groups (-0,17%), che ha diffuso le prime cifre sull'esercizio 2014.

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SDA-ATS