Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Grexit torna a far paura: dopo una mattinata poco mossa la Borsa svizzera ha virato chiaramente in negativo sulla scia delle altre piazze europee, che appaiono peraltro ancora più pessimiste. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9310,66 punti (-0,94%).

Il listino globale SPI perdeva lo 0,92% a 9341,81 punti.

La tensione sul fronte greco è chiaramente aumentata: su tutti i mercati si fanno nuovamente strada i timori di una possibile bancarotta di Atene e di un'uscita del paese dall'Eurozona. I venti di crisi mettono in fibrillazione anche altri debiti sovrani: il differenziale di rendimento fra i titoli di stato italiani a 10 anni e i corrispettivi Bund tedeschi è così salito a 146 punti base, al massimo dallo scorso novembre.

Questo quadro spinge diversi investitori a realizzare i guadagni, diminuendo quindi i rischi prima del week end. "Chissà quello che potrà succedere in merito alla Grecia nel fine settimana", osserva un operatore. Vi è chi anche si aspetta una generale fase di consolidamento del mercato azionario, dopo i rialzi delle ultime settimane che hanno portato l'SMI a sfiorare i massimi di sempre.

Intanto l'inflazione nella zona euro è rimasta negativa anche in febbraio. Si aspetta ora il relativo dato riferito agli Usa, che potrebbero fornire indicazioni interessanti circa i tempi di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.

Spostando l'attenzione alla Svizzera hanno informato sull'andamento degli affari nel primo trimestre Nestlé (-0,26%) e Syngenta (-4,46%): la multinazionale alimentare ha presentato dati che non hanno sorpreso né in positivo né in negativo, mentre il gruppo agrochimico ha chiaramente deluso le aspettative degli analisti.

Holcim (-0,33%) ha fornito altri dettagli relativi alla sua fusione con Lafarge. Sono ripiegati con il passare delle ore gli altri valori assai sensibili alla congiuntura come ABB (-1,04%), Adecco (-2,12%) e Geberit (-1,61%). Non si sottrae al movimento generale il segmento del lusso, con Swatch (-1,05%) più in difficoltà di Richemont (-0,54%). Transocean (+0,40%) è rimasto quindi l'unico titolo in positivo, grazie a nuovi contratti stipulati e al prolungamento di accordi esistenti.

Fra i bancari spicca l'arretramento di Julius Bär (-3,55%, pari a -1,85 franchi), che viene però da oggi scambiata senza dividendo. In ribasso sono anche UBS (-0,58%) e Credit Suisse (-0,26%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-1,31%) e Zurich (-1,20%). Nel settore farmaceutico Novartis (-0,91%) e Roche (-0,73%) si sono accodati all'indirizzo proposto sin da subito da Actelion (-3,01%).

Nel mercato allargato BB Biotech (+2,50%) ha presentato i risultati trimestrali.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS