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La borsa svizzera è virata in negativo nel pomeriggio: alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 7839,41 punti (-0,04% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,10% a 7265,05 punti.

Il mercato era partito bene, influenzato dagli impulsi positivi provenienti dagli Usa e dall'Asia. L'ottimismo è però poi andato spegnendosi e si è fatta strada di nuovo la prudenza. Ma soprattutto dagli Usa è arrivato un dato inferiore alle attese riguardo all'indice del Michigan della fiducia dei consumatori.

Per quanto riguarda i singoli titoli in negativo sono i bancari UBS (-0,65%), Credit Suisse (-0,56%) - che dovrebbe pagare almeno 400 milioni di dollari per un accordo negli Usa - e Julius Bär (-0,34%), mentre leggermente meglio orientati appaiono gli assicurativi Swiss Re (+0,06%) e Zurich (+0,04%).

Non hanno un andamento unitario i valori maggiormente sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,37%), Adecco (-0,09%), Holcim (+0,45%) e Geberit (-0,52%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,63%) e Richemont (-0,75%) soffrono per i realizzi di guadagno. Piatti sono i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,07%), che ieri ha raggiunto una quotazione record, Novartis (+0,08%) e Roche (+0,05%).

Nel mercato allargato hanno influito sull'andamento degli affari Lindt & Sprungli (-1,21%), Dätwyler (+2,30%) e Dufry (+0,57%).

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SDA-ATS