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Dopo un avvio di seduta in territorio positivo, la Borsa svizzera ha virato sotto la linea di demarcazione. Alle 11:30 circa l'indice guida SMI perdeva lo 0,13% a 8'644.70 punti, quello allargato SPI lo 0,04% a 8'512.41 punti.

Secondo gli analisti, il mercato elvetico, sostenuto in apertura dai risultati della borsa americana di ieri, ha reagito male ai deludenti dati degli indici PMI manufatturieri in Francia e in Germania. Nell'Esagono, l'indice è scivolato in negativo, a 49,3 a maggio contro stime di 51 (da 51,2 di aprile). In Germania, il Pmi manifattura è sceso a 52,9 da 54,1 (stime a 54).

Per ora vige una certa prudenza negli scambi in attesa delle elezioni europee di domenica: oggi si è cominciato a votare in Olanda e in Gran Bretagna, Paesi in cui gli euroscettici potrebbero fare un balzo in avanti.

Fra i titoli, dopo la multa miliardaria inflitta due giorni fa a Credit Suisse, risultano contrastati i bancari: CS perde lo 0,04%, mentre UBS guadagna lo 0,06%. Meglio Juilius Bär che segna una progressione dello 0,96%. Male invece i pesi massimi difensivi, con Novartis che perde lo 0,31%, Nestlé lo 0,50% e Roche lo 0,71%. Fra i titoli in positivo spicca Actelion (+1,61%) dopo il pessimo risultato di ieri.

SDA-ATS