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Dopo un avvio in timido rialzo la Borsa svizzera ha virato in negativo: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8596,66 punti, in flessione dello 0,28% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,27% a 8480,50 punti.

Gli operatori descrivono il mercato come dominato da molta cautela. "Semplicemente vi sono troppe incertezze", ha spiegato alla Reuters un addetto ai lavori. Vi sono sì speranze relative a una soluzione della vertenza sul debito greco e a un allentamento della tensione in Ucraina: ma le fondamenta sono ancora troppo poco solide per costruire rialzi.

Per quanto riguarda i singoli titoli la giornata si presenta difficile per UBS (-1,85%), già sotto pressione ieri dopo conti annuali accolti con delusione. Arretra anche Credit Suisse (-1,05%, che domani informerà sull'andamento degli affari, mentre in controtendenza è Julius Bär (+0,43%).

Non brillano nemmeno i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,05%), Adecco (invariata), Geberit (-0,03%) e Holcim (-1,24%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,32%) si muove sostanzialmente in linea con Richemont (-0,62%). Leggermente negativi sono anche i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,14%), Novartis (-0,21%) e Roche (-0,12%).

Nel mercato allargato l'attenzione è concentrata su Vontobel (+3,86%), che ha sorpreso in positivo con i conti 2014. Un'ottima accoglienza ha ricevuto anche il bilancio di Temenos (+2,82%). Bobst (+0,83%) e Belimo (+0,58%) hanno reso noto il fatturato dell'anno scorso.

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SDA-ATS