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La borsa svizzera ha virato in negativo nel pomeriggio: alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8701,30 punti, in flessione dello 0,81% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,74% a 8874,05 punti.

Stando agli operatori il nervosismo sul mercato è palpabile. Tutto ruota intorno alla seduta di giovedì della Federal Reserve: l'istituto d'emissione potrebbe decidere di alzare i tassi di interesse, per la prima volta da quasi dieci anni a questa parte. Non è però ancora per nulla chiaro se lo farà davvero.

Il clima di incertezza accresce i timori di sorprese, che potrebbero portare turbolenze sui mercati globali. Gli investitori tendono quindi ad assumere un atteggiamento attendista. I volumi di contrattazione sono inferiori alla media.

Un'iniezione di fiducia è arrivata con gli ultimi dati sulla produzione industriale dell'Eurozona, salita in luglio molto più del previsto. Una notizia che ha in un certo senso compensato dati congiunturali ancora una volta negativi provenienti dalla Cina. Per quanto concerne gli Usa non sono per contro attesi oggi indicatori macro rilevanti.

Riguardo ai singoli titoli le incognite su quanto avverrà nei prossimi giorni mettono in difficoltà più i bancari UBS (-1,95%) e Credit Suisse (-1,77%) che Julius Bär (-1,65%). Nel comparto assicurativo Swiss Re (+0,06%) - protagonista oggi della giornata organizzata dalle compagnie del settore a Monte Carlo - appare meglio orientata di Zurich (-0,34%).

Stanno scivolando all'indietro anche i valori maggiormente esposti ai cicli congiunturali come ABB (-1,15%), Adecco (-1,33%), Geberit (-0,65%) e LafargeHolcim (-0,78%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,46%) ha potuto solo inizialmente approfittare delle dichiarazioni del CEO Nick Hayek sull'andamento delle vendite e si muove ora in linea con Richemont (-0,49%). Syngenta (-1,24%) ha ottenuto l'autorizzazione alla commercializzazione negli Usa per il suo fungicida Orondis, che a livello mondiale potrebbe generare vendite per circa 150 milioni di dollari.

Transocean (+1,63%) continua a mostrare una buona performance. I pesi massimi difensivi Nestlé (-0,21%), Novartis (-1,01%) e Roche (-0,61%) hanno invece fatto inversione di marcia rispetto alla mattinata.

Nel mercato allargato ha pubblicato i semestrali Burkhalter (+1,41%).

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SDA-ATS