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La Borsa svizzera vira in negativo con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna 8'344,77 punti, in regresso dello 0,30% rispetto alla chiusura di ieri, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,21% a quota 9'142,49.

Dopo i recenti record registrati a Wall Street l'atmosfera generale è tutto sommato improntata all'ottimismo, ma come nei giorni scorsi - ha detto un commentatore - pesano le incertezze politiche: i mercati guardano in particolare alle prossime mosse del presidente americano Donald Trump, mentre sale il nervosismo in relazione alle elezioni presidenziali in Francia, che potrebbero costituire una minaccia per l'Eurozona.

L'attenzione è concentrata sulle tre aziende che stamane hanno divulgato i risultati 2016. In affanno è subito apparsa ABB che fatica a ritrovare il cammino della crescita: nel 2016 il gruppo elettrotecnico ha visto il fatturato arretrare, a fronte di un miglioramento della redditività. Il quarto trimestre ha permesso di stabilizzare il calo degli ordinativi, ma in borsa il giudizio degli investitori è stato negativo e il titolo perde il 3,47%.

Tendenza opposta per Syngenta (+1,03%), pur avendo annunciato utili e fatturato in calo: questi dati sono comunque passati in secondo piano e decisive sono risultate le aspettative riguardo alla vendita dell'azienda al colosso ChemChina. Il gruppo agrochimico basilese stima di poter chiudere la transazione nel secondo trimestre dell'anno, con conseguente accelerazione degli affari.

Solida anche la prestazione di Swisscom (+1,06%), che lo scorso anno ha accusato un leggero calo del fatturato, ma un incremento degli utili a 1,6 miliardi. I dati pubblicati oggi sono in linea con le aspettative in relazione al giro d'affari e addirittura leggermente migliori quanto a redditività.

I tre pesi massimi difensivi stanno evidenziando un andamento contrastato. Il colosso dell'alimentare Nestlé appare tonico (+1,37%), mentre decisamente fiacchi sono i farmaceutici Novartis (-0,61%) e Roche (-0,59%). Non hanno un andamento univoco nemmeno i bancari: Julius Bär si muove sopra la soglia della parità (+0,53%), mentre stanno affondando Ubs (-1,01%) e soprattutto Credit Suisse (-3,71%), peraltro già sotto pressione ieri.

Negativo anche il segmento del lusso: Swatch cede l'1,03% e Richemont l'1,47%. Sul mercato allargato Vontobel, che ha presentato i risultati 2016, sta scendendo del 3,20%.

SDA-ATS

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