La Borsa svizzera, partita al rialzo, ha virato in negativo nel corso della mattinata con l'indice SMI dei principali titoli che verso le 11.30 segna un calo dello 0,31% a 9'599,06 punti, mentre l'indice complessivo SPI scende dello 0,36% a quota 11'672,13.

Sui mercati incombe la paura di una recessione, alimentata dai preoccupanti dati sull'economia cinese e tedesca e dalla guerra dei dazi tra Stati Uniti e Pechino, che ieri ha depresso Wall Street e stamane la Borsa di Tokyo. Pesa inoltre l'incertezza politica in Italia, mentre rimangono d'attualità le ipotesi di una Brexit senza accordo.

Sul fronte interno occhi puntati su Swisscom, che stamane ha annunciato utili semestrali e fatturato in calo: il titolo in borsa sta cedendo il 2,21%. Positiva invece Geberit (+0,75%), che ha annunciato per la prima metà dell'anno un leggero aumento dei profitti su un volume d'affari in lieve flessione.

Debole il settore bancario, con UBS (-0,04%) e Credit Suisse (-0,09%), che rimangono comunque a ridosso della soglia della parità. Il colosso dell'alimentare Nestlé allunga dello 0,41%; negativi invece gli altri due titoli difensivi Novartis (-0,90%) e Roche (-0,09%).

Sul mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Comet (-3,30%), Meyer Burger (-3,54%), Phoenix Mecano (-9,29%) e Cicor (-8,29%).

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