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Borse: ottimismo su Grecia spinge Europa, Atene vola

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 febbraio 2012 - 18:54
(Keystone-ATS)

Effetto Grecia sul Vecchio Continente, con le borse che hanno chiuso in generale rialzo. I mercati hanno brindato all'ottimismo ostentato dai premier italiano Mario monti, dalla Cancelliera Angela Merkel e dal premier greco Lucas Papademos, che alla fine di una telefonata a tre hanno concordato sul fatto che lunedì l'Eurogruppo sarà in grado di raggiungere un accordo sul salvataggio della Grecia.

A parte la cautela di Londra e Zurigo (+0,3 entrambe) estranee all'euro, hanno preso quota tutti i principali listini europei, a partire proprio da Atene (+5% l'indice composite e +6,6% l'indice delle blue chip Ase 20). Bene anche Francoforte (+1,4%), Parigi (+1,3%) e Milano (+1%). Contrastati invece in apertura gli indici Usa: alla chiusura dell'Europa il Dow Jones guadagnava lo 0,1% e il Nasdaq cedeva lo 0,4%.

In particolare hanno corso i titoli bancari, con Bank of Ireland (+12%) e National Bank of Greece (+10%) in evidenza, seguite dalla francese Société Générale (+6,5%) e dalla portoghese Banco Espirito Santo (+5,5%).

Sotto controllo la tensione sui titoli di Stato, grazie anche alle indiscrezioni che sono trapelate oggi da Bruxelles e dalla Bce. A fronte di un rapporto della troika secondo il quale Atene non raggiungerà l'obiettivo del 120% nel rapporto debito/pil per fermarsi al 129%, l'Eurogruppo - secondo fonti bene informate - sarebbe infatti già al lavoro per studiare nuove soluzioni.

Nel frattempo la Banca centrale europea avrebbe concluso un'operazione di scambio di titoli di Stato greci in suo possesso con nuovi bond, con il voto contrario del presidente della Bundesbank Jens Weidmann.

Un segnale chiaro, secondo gli operatori, che l'accordo su Atene è alle porte: la decisione odierna evita infatti che la Bce accetti un haircut sui titoli in portafoglio in vista anche dell'accordo tra Atene e i creditori privati.

In effetti il differenziale tra Btp decennali e Bund tedeschi è sceso a quota 365,1 punti, dopo aver raggiunto i 370 nella mattinata, mentre i titoli francesi sono rimasti sopra 100 punti (108,2 per l'esattezza), e quelli spagnoli hanno chiuso a 332,8 punti.

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