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Il Consiglio dei politecnici federali è contrario all'iniziativa popolare "Sulle borse di studio", su cui popolo e Cantoni si esprimono il prossimo 14 giugno.

Sostiene invece il controprogetto indiretto elaborato dal parlamento, che entrerà in vigore in caso di bocciatura del testo dell'Unione svizzera degli e delle universitari-e (USU).

L'opposizione del Consiglio dei politecnici federali - l'organo di direzione e sorveglianza strategica dei due politecnici di Zurigo (ETH) e Losanna (EPFL), ma anche dei quattro istituti di ricerca PSI (Istituto Paul Scherrer), WSL (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio), Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) ed Eawag (Istituto federale per l'approvvigionamento, la depurazione e la protezione delle acque) - è di ragione essenzialmente finanziaria.

"I costi supplementari in caso di sì sono stati valutati dall'USU a oltre 500 milioni di franchi all'anno", ricorda il Consiglio in un comunicato diffuso oggi al termine di una sua riunione. A suo avviso questi soldi mancheranno nei budget per la ricerca e la formazione.

L'ente direttivo dei politecnici riconosce comunque che "restano auspicabili sforzi di armonizzazione supplementare riguardo all'ammontare dei sussidi di formazione". Ritiene inoltre che la Confederazione dovrebbe parteciparvi con un "sostegno finanziario più importante".

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SDA-ATS