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MILANO - I timori legati allo stato di salute dell'Irlanda hanno pesato sulle Borse europee. Dopo un avvio in rialzo i mercati hanno girato in territorio negativo perdendo mediamente lo 0,2%.
A contenere i ribassi le rassicurazioni dell'Fmi che non prevede la necessità di erogare nuovi aiuti finanziari. E così la maglia nera nel Vecchio Continente è andata proprio alla Borsa di Dublino che ha visto l'indice di riferimento perdere l'1,46%. In rosso, ma comunque meglio, Londra (-0,57%), Milano (-0,80%), Parigi (-0,38%) e Francoforte (-0,64%). A condizionare la seduta dei mercati ha contribuito inoltre il dato negativo arrivato dagli Usa sulla fiducia dei consumatori.
Tra i singoli settori, sotto pressione ancora i bancari che hanno ceduto mediamente un punto percentuale (Stoxx banks -1,06%). Tra i peggiori Allied Irish che è caduta dell'11% sui timori di un intervento pubblico. Pesante poi l'inglese Barclay (-3,2%) che ha risentito del taglio delle stime messo a punto dada Ubs.
Segno più invece per il gigante francese della grande distribuzione Carrefour, balzata del 4,6% dopo che il numero uno del gruppo Lars Olofsson ha detto che saranno investiti circa 1,5 miliardi di euro per rinnovare i super-store nell'Europa occidentale e che si attende una crescita delle vendite nei prossimi anni.

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SDA-ATS